1940, La seconda guerra mondiale. 

Durante il secondo conflitto mondiale (1940-1945), gli uffici postali vennero considerati postazioni
strategiche dall'una e dall'altra parte belligerante. Molti furono colpiti dai bombardamenti alleati o fatti saltare
dalle truppe nazifasciste. La radio divenne il nuovo mezzo di comunicazione di massa, mentre la televisione
 iniziņ le sue prime sperimentazioni. Il 6 maggio 1940, un decreto del Ministero P.T. disciplinava l'uso delle antenne radiofoniche.
 A questo decreto avrebbe poi fatto riferimento, nel 1976, la regolamentazione delle emittenti televisive

(nell'immagine, una buca d'impostazione colpita da una bomba durante un bombardamento
a Torino tra il 4 e il 5 dicembre 1940 e una cassetta tricolore del dopolavoro forze armate, © Museo Storico P.T.
).
       

1945, Ricostruzione 

La fine della Seconda guerra mondiale lasciava un paese distrutto e diviso.
Molti edifici postali e ferroviari, danneggiati o rasi al suolo dai bombardamenti,
dovevano essere ricostruiti. Nella delicata fase postbellica, vennero prese importanti decisioni per riorganizzare in chiave moderna i servizi: furono introdotte innovazioni tecniche
 e automatizzati i lavori ripetitivi. Fu anche rinnovato il parco
furgoni.
Anche la linea telefonica venne modernizzata introducendo l'uso della teleselezione. Per aumentare le entrate vennero introdotti annulli postali sponsorizzati

 (nell'immagine un annullo Panettone Motta, 1950). 

                    

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