Amministrazioni postali pre-unitarie. 

Il periodo napoleonico si segnalò per l'introduzione del telegrafo ottico, adottato soprattutto per usi militari.
 Nel 1815, l'avventura imperiale europea terminò con la sconfitta di Napoleone a Waterloo.
Le basi per la nuova Europa erano state comunque impiantate. Si chiuse il Congresso di Vienna, che ridisegnò i confini degli
Stati Europei. In Italia ciascuno Stato ebbe una amministrazione postale con proprie specifiche caratteristiche.
Nel Regno di Sardegna, i Savoia, ritornati a Torino, diedero alla posta un nuovo ordinamento (1818) dove,
 tra l'altro, si faceva obbligo a chiunque volesse portare o spedire lettere di fare uso della carta postale
bollata di privativa statale.Nel Lombardo-Veneto, assoggettato all'Impero Austro Ungarico,
il servizio postale introdusse le caselle postali,
 i fogli di reclamo, le lettere con ricevuta di ritorno, i vaglia postali.
Nel Granducato di Toscana, con la notifica del 19 dicembre 1827, il Governo rinunciò alla privativa per il
servizio dei viaggiatori. Nello Stato Pontificio nel 1817 fu pubblicato un Prospetto del Sistema di Organizzazione
dell'Amministrazione delle Poste Pontificie,
 cui seguì un codice postale.
Nel Regno delle Due Sicilie, Ferdinando I pubblicò nel 1819 un regolamento che modificava le tariffe e
riorganizzava il personale. Furono istituite due Direzioni generali, con sede a Napoli e a Palermo,
alle dipendenze del Ministero delle Finanze.

(Immagine 1: borsa di cuoio per il trasporto della corrispondenza da Lama dei Peligni a Taranto Peligno, 1829.
Immagine 2: divisa dei postiglioni di Bormio-Tirano.
 Immagine 3: lettera al console di Francia a Rimino, Poste Pontificie - 1831.
Immagine 4 corno, 1800 circa.
Immagine 6: pergamena con firma autografa del cardinale Bartolomeo Pacca,
con la quale viene nominato il direttore
delle Poste di Terracina, il 15 gennaio 1822.
Il Cardinale Pacca era stato prigioniero delle truppe napoleoniche insieme al Papa Pio VII, nel 1808,
rinchiuso nel forte di Fenestrelle. Museo Storico P.T.
).
    
                                                                  

                        
  
  

          

                                                                                                                                                                                                       

 

 

 

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