1558, Nascono le Poste nazionali 

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Durante il lungo regno di Elisabetta I d'Inghilterra (1558 - 1603), nacquero in Europa le poste nazionali.
Fu un complesso processo di trasformazione che durò circa tre secoli, fino alla metà del 1800.
L'evoluzione del servizio di posta dei vari Stati seguì percorsi diversificati con alcune costanti,
 rappresentate dalle figure del messaggero a piedi, del corriere a cavallo, del postiglione,
della ferrovia, fino all'avvento dell'era tecnologica della comunicazione. Grande impulso allo sviluppo del servizio
venne dato dalle carrozze a cavallo, sempre più efficienti e sicure. Molte stazioni della posta,
 soprattutto su territorio italiano, erano costruite sulle antiche mansiones romane e, incredibilmente,
alcune di esse si sono conservate, pressoché inalterate, fino ai giorni nostri

(nell'immagine, l'interno di un'officina per riparazione di ruote di carrozze intorno al 1500. Museo di Palazzo Farnese).

 

Guide e viaggiatori del Seicento                                                                                                                                                                   

Dalla fine del XVI secolo e fino all'avvento del treno, la Posta viaggiò su moderne carrozze, chiamate diligenze,
con molti posti a sedere e condotte dal "postiglione". Le carrozze servivano anche per il trasporto delle persone:
 il viaggio era spesso faticoso e anche molto pericoloso. Per questa ragione nacquero, già alla fine del '500, prosperando
per tutto il 1600, le guide di viaggio. Ne è un esempio l'Itinerarium Italiae di Franciscus Scotthius, che ebbe molta fortuna in Europa,
nell'edizione in latino pubblicata ad Anversa nel 1600, poi ristampata più volte in diverse lingue e rimasta in voga fino agli inizi
del Settecento. Risale allo stesso periodo la prima guida tascabile, l'Itinerario delle Poste, un'opera preziosa e significativa
perché evidenzia la vasta rete dei collegamenti stradali italiani ed europei, indica gli itinerari dotati di fermate di posta e delle fiere
più importanti e descrive rapidamente le città principali; le distanze venivano date in miglia o in leghe. Nei racconti dell'epoca si
narrava di interi viaggi percorsi con corrieri che facevano da apripista armati di pistole e sciabole, divenute poi dotazioni fisse dei
servizi postali in tutta Europa. I servizi postali con carrozze e diligenze presero a fermarsi non più alle Hostellerie, ma in veri e propri Alberghi,
 molti dei quali hanno mantenuto ancora oggi il nome di Albergo della Posta. A Milano la diligenza veloce venne chiamata anche velocifero.

 

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