L'Oste scrivano

    lettera EnricoVIII       calligrafo 1600

 

Con la scoperta della stampa, la riorganizzazione stradale e lo sviluppo dei commerci,
 l'organizzazione postale ebbe nuovo impulso. Nacquero nuove professioni, come quella dell'oste-scrivano,
che sapeva scrivere lettere per gli ospiti e i viaggiatori (vedi immagine a fianco). E crebbe anche il numero dei calligrafi,
mestiere esercitato per lo più da religiosi. Sono state rinvenute e conservate fino a noi numerose lettere di sovrani e di privati dell'epoca
(vedi la lettera di Enrico VIII in alto a sinistra). 

1504, Una famiglia per la Posta 

stemma tasso                                                                                                                                                                                                                                                        
                                                                                                                                                                                               franz vontaxis 

Dall'attività di oste a quella di corrieri: è la storia, durata oltre 300 anni,
della famiglia bergamasca dei Torre e Tasso, che nel tempo assunse anche il nome di
 Tassi, Tassis e Taxis (Thurn und Taxis), dai quali deriva il nome degli odierni mezzi di trasporto urbani.
 Nel 1504, l'imperatore Massimiliano I aveva la necessità di mettere in comunicazione la sua Corte,
residente a Vienna, con le altre parti dell'impero (Paesi Bassi, Spagna, Regno di Napoli, Sicilia e i
vastissimi territori di casa d'Austria). Per questa ragione accettò l'offerta di Francesco Tasso
o de Tassis (nel ritratto a destra), che gli propose di recapitare, senza spesa alcuna, le lettere da
 Vienna a Bruxelles a patto che a lui e ai suoi discendenti fossero assicurati i proventi del servizio postale. Ben presto gli
agenti della Posta dei Tasso divennero pubblici ufficiali e poterono usufruire dell'immunità fiscale e della protezione del sovrano.
 Nel 1519, Giovanni Battista Tasso fu investito della carica di Maestro Generale delle Poste e dei Corrieri di tutti gli stati del re.
Rese talmente efficienti le sue linee di corrieri da farle divenire superiori in rapidità e sicurezza a quelle gestite
da qualsiasi altro concorrente. I corrieri dei Tasso percorrevano quasi tutta l'Europa; il loro ordinamento era tale che
le corrispondenze venivano spedite con grande puntualità, a giorni prestabiliti. Grazie a questo l'imperatore concesse
 ai Tasso di inquartare nel loro stemma (a sinistra) gli emblemi della Posta. Il loro potere durò inalterato fino al 1867.  

 

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