1000-1200, Alto Medioevo: nascita del sistema feudale 

 

albero posta ME 

Si dice che i primi monasteri ricalcassero interamente l'impianto architettonico delle mansiones,
le stazioni di posta romane: un largo spiazzo quadrato lastricato, con al centro un pozzo,
 circondato da portici con colonne che davano accesso a diversi edifici, come la foresteria,
il refettorio e gli edifici attigui, la sala capitolare e, sul lato sud, ai dormitori dei monaci
e dei fratelli conversi, alle stalle e ai magazzini. I monasteri, però, non mutuarono solo
 l'impianto architettonico del sistema postale romano, ma anche l'organizzazione:
ogni convento aveva il Grande Scudiero che rivestiva l'incarico di Direttore della Posta.
Un locale era destinato alla preparazione e allo smistamento della corrispondenza e su un
 registro si annotava ogni spedizione. Gli stessi monaci svolgevano mansioni di corrieri:
 portavano i plichi al convento più vicino e ricevevano la corrispondenza destinata

alla propria casa o a quelle situate più oltre.
 I monaci cistercensi, ordine fondato nel 1099 che assunse grande importanza grazie a San Bernardo di Chiaravalle, sapevano di poter contare su una
rete di monasteri di varie dimensioni, posti a 15 chilometri di distanza l'uno dall'altro,
 la stessa distanza percorribile in una giornata di cammino, delle mansiones romane.
La copiatura dei messaggi era affidata agli amanuensi

(prima immagine a sinistra, Albero della posta medioevale.
A destra, fotografia di interno di un monastero cistercense
).

 

                                       cistercensi

 

 

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