Prima del francobollo

 Durante il Regno di Luigi XIV, nel 1653, M. De Velayer creò a Parigi un servizio postale privato con affrancatura,
 a carico del mittente, di un denier. Il servizio era limitato alla città e un pezzetto di carta, con sopra scritta la data
di spedizione, era incollato sulla busta. Dopo meno di un anno il servizio venne chiuso. I tempi non erano maturi.
Per molti storici, quello francese è il primo vero francobollo. Intanto dall'inizio del secolo XIX l'Inghilterra era una potenzia Imperiale.
La Regina Vittoria espandeva il suo potere dall'America all'Asia all'Africa. I l servizio postale, in grande crescita, si trovava però di
 fronte a due gravi problemi: scarsi introiti ed eccessive spese di gestione. Gli scarsi introiti derivavano in particolare da privilegi
e autentici abusi: nobiltà, dignitari, clero e membri del Parlamento potevano usare la franchigia per inviare posta senza pagare.
Le eccessive spese della gestione erano il frutto del complesso calcolo delle tariffe. Era il postino che doveva riscuotere le tariffe e,
 quando consegnava una lettera, non sempre, ci riusciva. 

(Nell'immagine: Il calcolo complicato riportato sulla busta per una lettera
da Londra a Edinburgo nel 1828. La tariffa calcolata era di 3 scellini e 4 pence, quando la paga settimanale di una persona di servizio era di 10 scellini
).

 

 

La Riforma inglese 

Il 17 agosto 1839, il Governo Inglese varò la Riforma postale che prendeva il nome da Rowland Hill (1795 - 1879),
l'educatore e inventore inglese, che aveva scritto e pubblicato due anni prima, nel 1837,
un libretto dal titolo "Postal Reform; its Importance and Practibility". Alla base della Riforma Hill
c'era il francobollo. Un' invenzione brillante, che nasceva da un'idea piuttosto semplice:
 inviare una busta costava alle Poste inglesi solo un quarto di penny. Se, dunque, tutti gli utenti,
indistintamente, avessero pagato una tassa di un solo penny, le Poste avrebbero potuto rientrare delle spese,
 e fare profitti. La Riforma Hill, inoltre, semplificava il calcolo della tariffa, che avveniva in base al peso:
si partiva da un solo penny per una busta di circa 15 grammi. Spariva così il faticoso e oneroso
calcolo basato sulle distanze.

(Nell'immagine: francobolli commemorativi che ritraggono Sir Rowland Hill, inventore del francobollo).

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