La prima frode 

La prima falsificazione di un francobollo risale al 1863 con il pezzo da 15 centesimi.
Lo stesso anno, vennero perciò emessi i primi francobolli con carta filigranata (quella usata per le banconote) da 1 e 2 centesimi.
 Nonostante la
precauzione, il francobollo da 1 centesimo venne comunque falsificato.
Il 1863 fu un anno difficile per il francobollo nel neonato Regno di Italia.
Era entrata in vigore, nel gennaio 1863, la nuova Legge Postale che doveva unificare il tariffario su tutto il territorio nazionale.
Ma il Conte Sparre, che aveva l'incarico di provvedere alla emissione definitiva di nuovi francobolli del Regno, non riuscì a far fronte agli impegni. Si dovette di gran corsa correre ai ripari usando francobolli "provvisori" emessi nel corso del 1863.

(nell'immagine: 1. Francobollo da 15 centesimi 1863 originale. 2. 1 centesimo falso sempre del 1863)

 

Nasce la filatelia

 Il 15 novembre 1864, sulla rivista parigina "Le collectionneur de timbres-poste" il giornalista Georges Herpin,
usò per la prima volta la parola "filatelia". Sostituiva timbrologia, timbromania, o timbrofilia,
primi nomi dati al nuovo tipo di collezionismo. Filatelia derivava da due vocaboli greci filoj ("amico")
e ateleia ("esenzione dall'imposta", immunitas per i latini e free tax per gli anglosassoni).
In Italia, questo nuovo termine ebbe subito successo e venne divulgato da Emilio Diena, (1860-1941)
noto come uno dei massimi studiosi in campo filatelico. Sempre nel 1864 venne pubblicato il più bel catalogo
filatelico dell'epoca. L'idea di collezionare francobolli venne a molte persone in Inghilterra dopo la
pubblicazione di uno strano annuncio apparso nel 1841 sul "London Times": una giovane ballerina annunciava
di voler raccogliere un grande numero di francobolli usati, perché, spiegava, desiderava tappezzare in modo
originale il suo camerino! La prima associazioni di collezionisti risale a qualche anno più tardi, nel 1856, negli USA.
 Si chiamava Omnibusclub e raccoglieva per lo più le buste. Il primo magazine dedicato a collezionismo,
 "The Monthly Advertiser", fu pubblicato a Liverpool in Inghilterra nel 1862. Le prime autentiche collezioni
arrivarono intorno al 1860 a cura di grandi famiglie come i Rotschild, Ferrari e Burnus. Nel 1861,
O.Berge Levrault di Clermont pubblicò il primo catalogo stampato in litografia, e J.B. Moens stampò nel 1862
a Parigi la prima guida del filatelista, "Manuel du collectionneur de timbres-poste".

(Nell'immagine: la regina Vittoria mentre legge la
corrispondenza a cavallo presso la residenza di Osborne House, nell'isola di White. Sir Edward Landseer © Royal Collection
)

  

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